Ladri di biciclette!
Stamattina davanti al Comune di Cavriago hanno sostituito, per non dire rubato, una bicicletta di una dipendente comunale, lasciandogli al posto della sua un vecchio catorcio, ormai alla fine dei suoi giorni. Di sicuro a fare questo ignobile gesto non è stato un originario di Cavriago, che da sempre è stato abituato che le cose degli altri non si toccano e ha rispetto per le cose altrui, cosa che generalmente non si riesce proprio a trovare nei nuovi arrivati! Quello che mi dispiace sempre di più è proprio il fatto che negli ultimi anni Cavriago ha subito un degrado che va via via ad aumentare, cose di questo tipo non si sarebbero mai verificate una decina di anni fa, ma purtroppo nessuno dice nulla e non fa nulla, solo che si parte sempre da cose piccole di questo tipo per arrivare a chi sa cosa… Proprio da qui bisogna partire e intervenire per evitare che le cose peggiorino sempre più!
Se per caso il ladro stesse leggendo è pregato domattina di riportare la bicicletta proprio nel posto in cui l’ha presa, visto che non è sua, darebbe una gran prova di educazione e civiltà.. ma dubito seriamente che questo accada!
Gennaio 17, 2008 a 5:23 pm
“Quello che mi dispiace sempre di più è proprio il fatto che negli ultimi anni Cavriago ha subito un degrado che va via via ad aumentare, cose di questo tipo non si sarebbero mai verificate una decina di anni fa, ma purtroppo nessuno dice nulla e non fa nulla, solo che si parte sempre da cose piccole di questo tipo per arrivare a chi sa cosa…”
Ah Fede.. Quanto hai ragione. Me ne rendevo conto anch’io, poco tempo fa, riflettendo su Reggio e sugli spazi che un tempo erano rispettati e cercati dai reggiani.
Il degrado e l’abbandono (in tutti i sensi), insieme alla rassegnazione e al menefreghismo, sembrano essere l’unica involuzione possibile.
Al di la di politica, di schieramenti e di colori, è davvero una pessima situazione e andrà sempre peggio.
Segnali di miglioramento, zero.
Sono sempre più convinto che l’alternativa è una sola…
Il ritorno di un ometto…
Ma non si può e quindi, non ci resta che attendere ripercussioni assai peggiori come, ad esempio, la guerra civile.
Non immagini quanto mi senta davvero affranto nel dire queste cose.
Nel vedere la mia città, la mia Nazione, il mio Stato ridotto in questo modo.
Che amarezza, che pietà.
Se vincessi al super enalotto, tipo 40 milioni di euro… Renderei felici molte persone…
Vale!
Gennaio 18, 2008 a 2:10 pm
Povera bicicletta e povera dipendente comunale :-)! Anche a me qualche hanno fa hanno rubato la mia dolce e amata bici fucsia, compagna di mille avventure!
Quando me l’hanno rubata una parte di me se n’è andata per sempre….. sigh sigh sob sob!
Gennaio 19, 2008 a 3:14 pm
La bicicletta non è stata riportata, figuriamoci, solamente io e qualcun altro speravamo ancora fosse possibile vedere un gesto di questo tipo. In ogni caso basterebbe poco per incominciare a raddrizzare un po’ le cose, appena la polizia trova chi ha rubato le biciclette (visto che ho sentito che il problema riguarda anche tutto Reggio Emilia e provincia) gli taglia entrambe le mani, così è sicuro che non sarà più recidivo a commettere questo reato.
Non ci vogliono dei geni a pensare a delle soluzioni di questo tipo.. bisogna iniziare a spiumare un po’ di persone, altrimenti lasciando sempre correre si arriverà ad un punto di non ritorno. Politici e forze dell’ordine datevi da fare un po’!! Vi paghiamo per qualcosa o no?
Gennaio 19, 2008 a 7:57 pm
Caro Fede,
mi sa tanto che hanno ragione i trietto:
“Donca.. chi in Italia a g’he un muc’ ed delinquèint:
a nin’ metten deinter treinta, e ni’n selta fora seint….
chi treinta ca ‘ian mis deinter, a’ gfan un gran process,
po dopa alla fin tut’ fòra, c’à tant a fà li stès.”
Purtroppo L’Italia dovrebbe usare il pugno di ferro con questi immigrati…
come del resto fanno germania, francia ecc.
Finke’ si faranno cazzate come l’indulto la storia non cambierà
.
Conosco una signora di Cavriago che 40 anni fa aveva una vespa che lasciava sempre in strada. A volte la trovava con meno benzina e spostata, segno che qualcuno gliela usava…pero’ tornava sempre al suo posto!
Gennaio 22, 2008 a 9:29 pm
Un tempo dicevano. Italia agli italiani!
Magari….